La contro-guida

La contro-guida è un modo per non prenderci troppo sul serio, e per sovvertire qualche clichè e luogo comune su questo mondo.

Non siamo angeli

Siamo persone normalissime, diciamocelo! :) Il lavoro che fanno tante associazioni, tanti volontari, tanti singoli per un futuro migliore è straordinario, ma non siamo perfetti, sbagliamo e pure tanto, alcune scelte che in teoria ci sembravano giuste succede che alla prova dei fatti si rilevano pessime.
Scendiamo allora dal piedistallo sopra il quale a volte saliamo :) Ci sono persone che fanno cose giuste per pessimi motivi, e persone che fanno cose sbagliate per giustissimi motivi.
Quindi non temiamo le critiche, perchè se ascoltate ci aiutano a migliorare.

Potresti essere tu a sbagliare, esercita il dubbio

Non è per nulla facile fare scelte giuste quando si fanno scelte per tutti, per la comunità. Non basta dire sostenibilità, non basta dire cohousing, ecovillaggi, comunità, solidarietà, perchè non è facile declinare queste parole nella realtà. Il sistema sul quale interveniamo potrebbe reagire in modo inaspettato, le nostre azioni potrebbero avere conseguenze inverse a quelle volute.
Meglio allora ascoltare tutti, anche quelli che siamo abituati a definire "cattivi", un giorno potremmo scoprire che avevano ragione, meglio ascoltare subito le loro ragioni.

Siamo in tanti, ma non sempre questo è un vantaggio

Essere in tanti può voler dire sommare i difetti individuali a quelli di gruppo. I gruppi hanno dinamiche molto forti che possono indurre gli individui a fare cose che altrimenti non farebbero, sia nel bene che nel male.
I gruppi possono emarginare ed isolare gli individui devianti.
E la devianza può essere una cosa positiva, i devianti dal proprio gruppo di riferimento possono essere gli individui più onesti, più capaci, o semplicemente diversi dagli altri.
E' facile per un gruppo etichettare chi ha idee diverse dalla maggioranza, o da tutti gli altri, come deviante, e stigmatizzare le sue idee in modo negativo.

I gruppi tendono al conformismo

Quante volte abbiamo visto un'associazione fare scelte non ottimali perchè gli individui hanno scelto il conformismo all'analisi dei fatti?
Mira al bene comune, anche quando sei in minoranza, anche quando non ti ascoltano.

Law of triviality

E questo è il problema che nella nostra esperienza pesa e rende meno efficace l'azione delle associazioni.
La law of triviality fa l'esempio di un comitato centrale di un reattore nucleare che impiega due minuti a discutere di come spendere dieci milioni di dollari, perchè è un tema troppo grande e difficile, e ore a discutere di come organizzare il rinfresco della prossima festa.
Non è facile affrontare i temi più difficili e impegnativi, ma se vogliamo lavorare per il bene comune di questi dobbiamo parlare, e su questi bisogna agire.
Purtroppo abbiamo visto tante volte le associazioni svicolare di fronte ai temi più grandi e perdersi nei dettagli.

Se sei un'associazione ambientalista e vuoi salvare le foreste, non lanciare una petizione, ma vai alla radice del problema e lavora alla riconversione del settore industriale che si approvvigiona di quel legname.
Se ti occupi di consumo responsabile, non provare a convincere le persone che quello che fai è giusto, ma cerca di capire come creare un'economia che funzioni con regole giuste.
Se lavori per un'energia rinnovabile e una mobilità sostenibile, non chiedere incentivi per il tuo settore e tasse per gli altri, prepara un'economia che non ha bisogno di fonti fossili.

Allora votiamo!

Il voto a maggioranza è solo uno dei sistemi possibili per prendere le decisioni, ed è tutt'altro che perfetto, come già gli antichi greci avevano constatato. Il maggior limite è quello del rischio della dittatura della maggioranza.
Il metodo del consenso invece si preoccupa di tener conto del parere della minoranza e di valorizzare il dissenso, e in generale di gestire il processo decisionale in modo da tenersi lontani il più possibile dai tanti pericoli che possono distorcerlo. Prevede la presenza di un facilitatore che supporti il gruppo nella discussione, e tiene in conto quelli che sono gli elementi emotivi.
Il metodo del consenso e della facilitazione è il migliore per far fronte alla tendenza al conformismo e alle dinamiche distorsive dei gruppi, ma non è un toccasana, e il facilitatore può sbagliare: ognuno deve sempre sentirsi responsabile ed esercitare il pensiero critico.



Quindi, se fai parte di un'organizzazione che lavora per un futuro sostenibile, metti un post-it sul tuo computer con su scritto "Mira al bene comune", e non lasciarti travolgere dal conformismo, anche se a volte può sembrare molto difficile.
Noi in realtà pensiamo che dovunque dovremmo agire in questo modo, non solo nella nostra associazione ambientalista o sociale, anche nell'azienda per la quale lavoriamo, come consumatori, come utenti di un servizio pubblico.. attiviamoci!