Come gestire i conflitti

La Comunicazione non violenta insiste sugli aspetti emozionali della comunicazione interpersonale. Sono le nostre emozioni che a volte arricchiscono la comunicazione, a volte la fanno degenerare in conflitto.
Anche i metodi della facilitazione dei gruppi insistono sul riconoscimento delle componenti emotive, e nell'incanalarle positivamente.

Noi vogliamo fare un passo oltre. Se vogliamo creare l'Ecovillaggio dei Mille dobbiamo spingerci oltre. Come si fa ad incanalare positivamente le emozioni di tante persone? E' forse impossibile?

Il conflitto nasce da una comunicazione non autentica, quando cioè due persone, oppure due gruppi sociali, non agiscono in base al bene comune ma in base all'interesse di una parte.
Quando una parte, o entrambe, agiscono in base all'interesse di parte, nasce il conflitto.
In questo momento anche la comunicazione si guasta, e diventa non autentica, falsata, si riempe di trappole logiche.

Per poter mantenere una comunicazione autentica, quindi bisogna prima essere disponibili ad accettare di ragionare in base al bene comune, e non all'interesse di parte.
Pensate alla comunicazione dei partiti, o la pubblicità commerciale, che continuamente sono stretti all'interesse di parte, e la loro comunicazione ci giunge come ingannevole.

Come si fa a non deragliare?
Ovviamente non basta l'intenzione di puntare al bene comune per farlo davvero, perchè i gruppi hanno delle dinamiche interne che ci portano fuori dai binari.
Su questo non esistono risposte sicure nè facili.
Però esistono degli accorgimenti.

Quando una persona, o un gruppo sociale, fugge dalla comunicazione alla pari, e di fronte alla sincerità risponde con la chiusura, o la fuga, allora non ci può essere comunicazione autentica.
Se il tuo messaggio è sincero e puro, non hai bisogno di chiudere la comunicazione.
Capita spesso che le persone costruiscano muri di fronte al proprio ragionamento, nella convinzione di garantire così la sua giustezza. E' l'esatto contrario.
La verità non ha bisogno di rompere la comunicazione.

Si dice che la comunicazione si rompe quando c'è conflitto. In realtà è proprio la rottura della comunicazione che crea il conflitto.

Non c'è modo di sapere se quello che stai dicendo è giusto (approfondisci leggendo etica e semantica), però puoi mantenere aperta la comunicazione. Questo prova almeno la tua buona fede, la tua disponibilità a modificare le tue posizioni e ad accogliere quelle dell'altro.
(Attenzione: qui parliamo di comunicazione in un contesto sociale, nei rapporti privati, dove prevale la libertà di scelta, non avrebbe senso dire che la comunicazione è autentica solo se resta aperta.)

In una comunità, la comunicazione è autentica quando resta aperta. Solo così può puntare al bene comune.
Ma aperta davvero. E ci vuole coraggio.