L'Ecovillaggio dei Mille

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Questo è un esperimento che è nato un po' per caso da un post sui social il giorno 1 ottobre.
Facciamo così, vi copio il post :)

CERCO PERSONE INTERESSATE A CREARE UN ECOVILLAGGIO DI MILLE PERSONE
Ovviamente l'annuncio è ironico, ma dietro l'ironia si nasconde sempre una parte di verità.
Guardate che per certi aspetti è molto più logico tentare di creare un ecovillaggio di mille persone che di dieci persone, perchè mille persone sono già di suo un'economia, e poi facendola da nuovo in modo collaborativo funziona sicuramente meglio di un'economia "normale".
Quindi il problema economico è già risolto, e ti puoi concentrare sui problemi veri, e non su come ricavare la moneta da quello che fai.
Sì, ovvio, sono parole in libertà, è pura teoria, ma solo perchè nessuno ha il coraggio di fare un primo passo verso questa direzione!! Rifletteteci un po'..
Cosa ne pensate?


E copio anche qualche commento, così puoi trovare risposta a dei legittimi dubbi..

Domanda - Ok diciamo che il discorso ha una sua logica ... non voglio sembrarti polemica ma hai idea della difficoltà di trovare un posto vivibile che ospiti tante persone? Un borgo ? Non tutti sono adatti (a mio avviso).

Risposta - E invece no, ora ti spiego perchè :)
In mille persone puoi creare un ecovillaggio diffuso, installandoti in diversi borghi vicini. Puoi più facilmente costruire da nuovo case ecologiche, perchè in tanti puoi più facilmente parlare con le amministrazioni pubbliche e puoi più facilmente trovare risorse. Puoi pensare di ristrutturare alcuni borghi abbandonati e allo stesso tempo creare villaggi con case nuove ecologiche, basta che siano nella stessa zona, in modo da poter creare appunto un'economia tra di loro.

Va bene, ma ora che si fa?

Questo progetto in realtà non è nato solo sul web, ma è anche il frutto di anni di lavoro e preparazione. E' un'idea del fondatore di Abitare Gea, che è un'organizzazione no profit con esperienza sul campo e una rete di relazioni e connessioni su questi temi, in un certo senso è già tutto "pronto".
Lo so che hai avuto esperienze negative, e anch'io, lo so che ormai avevi quasi rinunciato, ma questo è un esperimento che parte come un gioco e vuole diventare serio. Quindi facciamo così, partecipa al gioco, e se diventerà una cosa seria, avremo vinto tutti :)


villaggio Irlanda

Canali di comunicazione

Per seguire i prossimi passi ti proponiamo questi canali:
la mailing list, il canale telegram, il gruppo facebook.

Pubblicheremo gli aggiornamenti principali anche sulla pagina facebook di Abitare Gea e nella sezione aggiornamenti di questa pagina.

Se vuoi chiacchierare online di questo progetto puoi unirti alla chat su telegram.

Ti consigliamo anche di iscriverti ad Abitare Gea, perchè in questo modo puoi indicare in quali zone sei disponibile a degli incontri sull'Ecovillaggio dei Mille e altri progetti.
Infatti faremo incontri in diverse regioni, e il modo migliore per essere avvisato di questi incontri è iscriverti ad Abitare Gea.

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Perchè un ecovillaggio?

Perchè la politica da sola non basta, e nemmeno la somma delle buone azioni individuali. Servono comunità eco-sostenibili residenziali, dove realizzare dei modelli che dimostrino la fattibilità di un modo di abitare in modo collaborativo e nel rispetto dell'ambiente. E per dimostrarlo servono comunità grandi, che siano città.

In cosa è diverso l'Ecovillaggio dei Mille dagli altri progetti simili?

In mille possiamo fare quello che in dieci non è possibile fare: noi cerchiamo le esperienze migliori in ogni settore, le studiamo, e capiamo come applicarle nel nostro caso. Ad esempio, nel settore dell'agricoltura cerchiamo le esperienze migliori, e studiamo come creare il miglior sistema possibile di approvvigionamento di prodotti alimentari di un villaggio. In tanti è possibile farlo, perchè siamo relativamente indipendenti dalle logiche esterne.

Qual è la differenza tra un ecovillaggio e qualsiasi altra città?

L'Ecovillaggio dei Mille, come del resto ogni altro villaggio ecologico, è un progetto di una comunità umana che si pone come obiettivo primario la sostenibilità ambientale e sociale. Purtroppo le città che solitamente conosciamo, tranne qualche lodevole eccezione, lo fanno solo in misura molto limitata.

Approfondisci - La guida pratica alla sostenibilità

Dove, e come, sorgerà questo ecovillaggio?

Il luogo non è la prima questione da porsi. Un ecovillaggio è una comunità umana, e come tale non è fatta solo di un luogo nel quale si trova ma di una rete di relazioni e tanto tanto altro. Quindi partiremo da qui, dallo stringere questi rapporti, dal conoscerci, dall'incontrarci, dall'approfondire i temi della eco-sostenibilità, dalla capacità di immaginare un futuro condiviso.

Come si organizzerà l'ecovillaggio, e la comunità che intende crearlo?

Useremo i metodi della facilitazione che permettono di gestire un gruppo in modo collaborativo.
Per riuscire a realizzare questo ambizioso progetto occorre poi che ci sia una visione. E' responsabilità di ognuno mantenere pura e forte la visione che guida la comunità.
L'umanità riflette da sempre su questi temi, non dobbiamo inventarci nulla, ma usare i migliori strumenti che abbiamo a disposizione, come ad esempio la facilitazione. E la comunità ha i suoi talenti, l'organizzazione che ci daremo servirà a valorizzare i talenti e le conoscenze.

Come prendere decisioni per tutti?

Il voto a maggioranza è un metodo che deresponsabilizza, voti e non ti assumi la responsabilità delle conseguenze, quindi per il nostro progetto non va bene.
Ma nel primo incontro del 28 ottobre ci siamo resi conto che anche il metodo del consenso non è del tutto adatto a noi: permette di fare scelte più consapevoli, ma solo per il gruppo. Noi dobbiamo decidere per tante persone, non per noi.
Come fa allora un piccolo gruppo a prendere decisioni per tutti, senza usare il meccanismo distorto della delega?
Questo è uno dei compiti che ci poniamo, codificare un nuovo metodo per prendere le decisioni. Per ora abbiamo utilizzato il metodo del dubitare: ogni volta che stavamo prendendo una decisione ci siamo posti la domanda... stiamo decidendo davvero per tutti, o invece "ce la raccontiamo" e stiamo decidendo solo per noi presenti?
Abbiamo constatato che la risposta è tutt'altro che semplice.

Come si può gestire la convivenza in una comunità di mille persone?

Ho sempre trovato curioso che quando si parla di ecovillaggi è questa la domanda più gettonata. In realtà, un ecovillaggio è un posto dove si persegue un progetto, non dove si va tutti d'accordo!
Sento molto spesso quest'idea dell'andare a vivere in un ecovillaggio come se fosse l'inizio di una specie di inferno ;), come se fosse la prima volta che ci si trovi ad avere a che fare con altri esseri umani... non è così, tutti i giorni abbiamo a che fare con altre persone, e in un ecovillaggio hai allo stesso modo a che fare con altre persone. La differenza sta nel fatto che partecipi a un progetto (comunità intenzionale).
Devo andare d'accordo con tutti e mille?! No! :)
L'importante è preservare il progetto, i dissidi personali non devono investire la comunità, che si forma per portare avanti un progetto, non per risolvere le questioni personali. Se la comunità tutta si prendesse a carico la risoluzione delle questioni personali sarebbe una invasione della sfera privata e intima degli individui. E la storia ci insegna che quando la comunità invade la sfera privata questo porta a delle tragedie. La comunità ha la responsabilità di prendersi cura degli individui, ma evitando di invadere la loro sfera privata.
Per i conflitti invece all'interno della comunità tra opinioni differenti, come detto nel capitolo precedente esistono i metodi della facilitazione. Ma si discute di idee, non di questioni personali.

Approfondisci - Come gestire i conflitti

Cosa vuol dire diventare un attivatore

Un attivatore non è un volontario che presta il suo tempo, non è un donatore, non è un militante.
Per chi vuole essere un attivatore di questo progetto, la prima cosa da fare è prepararsi al nuovo, a trovare qualcosa che non ti aspetti.
Puoi donare tutti i soldi che vuoi, o tutto il tuo tempo, non sarà questo a portarci alla realizzazione del progetto.
Per arrivare al successo di questa impresa, bisogna prima infrangere certe barriere mentali che, al di là delle buone intenzioni, abbiamo in testa. Se non abbandoniamo certi schemi mentali che ci fermano,  il progetto fallirà. E non possiamo permettercelo. All'inizio pensavo che il problema fosse solo trovare un buon modello organizzativo, stabilire metodi d'azione e principi che ci guidassero. Ma poi mi sono reso conto che non è così semplice. Dobbiamo fare un salto in avanti oltre certi schemi mentali che altrimenti ci porterebbero al fallimento.
Non basta dire ecovillaggio, comunità, bene comune. Dobbiamo entrare in una prospettiva di pensiero diversa, o ripeteremo all'infinito gli stessi errori.
Vi dò un consiglio: il giorno prima di partecipare a uno degli incontri dei Mille, fai una passeggiata in un luogo della tua città dove non passi mai. Un piccolo esercizio di cambiamento, per uscire dalla ripetitività dei nostri schemi mentali.


etam cru

Opera di arte urbana realizzata da Etam Cru

Un attivatore quindi è colui che riuscirà a fare questo salto in avanti, uscendo da quella che si chiama la comfort zone, la zona di conforto, all'interno della quale facciamo solo ciò che ci viene comodo, non ciò che sarebbe meglio per noi e per tutti. Un attivatore invece è audace, scala le vette.


Aggiornamenti

Nei prossimi mesi ci saranno incontri in diverse regioni italiane. Aiutaci ad organizzarne uno nella tua regione, scrivici.

Il primo incontro di presentazione dell'Ecovillaggio dei Mille si è svolto a Firenze sabato 28 ottobre, alla Casa del Popolo di San Bartolo a Cintoia.
Messaggio inviato alla mailing list in data 20 ottobre
Messaggio inviato alla mailing list in data 23 ottobre
Resoconto dell'incontro del 28 ottobre: Cosa ci ha insegnato l'incontro di Firenze
Messaggio inviato alla mailing list in data 10 novembre
Dal blog (22 novembre): Il gioco dell'oca degli ecovillaggi

Abbiamo creato una chat su telegram per chiacchierare di questo progetto e non solo.






Abitare Gea facilita la creazione di comunità sostenibili per cohousing, ecovillaggi, cofarming, gruppi di acquisto solidale